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Webinar Live
Training esclusivo ISC
suddiviso in 4 giornate
inzierà il 3 Giugno 2024
⭐ Evento con Certificazione ISCCosa è la certificazione ISC?

Training online nella Terapia basata sulla Dissociazione Strutturale

sarà presentato da Onno Van Der Hart, Kathy Steele, Suzette A. Boon
Questo evento verrà trasmesso in diretta via Zoom Meetings
Partendo dalla Teoria della Dissociazione Strutturale di Pierre Janet, questo training online consentirà di fare chiarezza sul concetto di dissociazione trauma-correlata. Adottando una prospettiva janettiana, i partecipanti avranno l’opportunità di comprendere i una maniera totalmente nuova clienti traumatizzati e di apprendere l’utilizzo di modalità di trattamento in grado di amplificare la loro capacità adattiva e integrativa, migliorando di conseguenza la loro salute mentale.
🪙 Inclusi 50 crediti ECM 🪙
3 Giugno 2024 dalle 15:00 alle 19:00
28 Giugno 2024 dalle 15:00 alle 19:00
29 Giugno 2024 dalle 09:00 alle 19:00
30 Giugno 2024 dalle 15:00 alle 19:00
8 ore di formazione on-demand a cura di Kathy Steele
8 ore di supervisione a cura degli Speakers
Kathy Steele
2 ore di supervisione (incluse)
2 ore di supervisione (a pagamento)

Suzette A. Boon

2 ore di supervisione (incluse)
2 ore di supervisione (a pagamento)
MP0057
850 1.150 
MP0057
A causa del numero limitato di posti disponibili ti invitiamo ad inviarci una richiesta di partecipazione, ti risponderemo entro qualche ora.
Puoi pagare i in 3 rate, senza interessi! Per gli ordini oltre 100€, al check-out, potrai selezionare il pagamento con Klarna, che ti permetterà di pagare in 3 volte senza interessi.
Come partecipare online?
Puoi accedere a questo evento online tramite la piattaforma Zoom Meetings.
Troverai il link per la diretta qualche giorno prima dell’inizio nella tua Bacheca.
Concluso l’evento avrai accesso alla registrazione sul tuo account.
Scopri gli obiettivi formativi di questo Training:

Prima Parte:

  • Comprendere la confusione creatasi nel campo della dissociazione trauma-correlata in merito al significato stesso della dissociazione.
  • Comprendere la natura della dissociazione della personalità generata dal trauma, intesa come forma estrema di non realizzazione.
  • Comprendere la divisione di base tra parti dissociative apparentemente normali (ANPs) e parti emotive (EPs), riconoscendo i ruoli associati alla sopravvivenza svolti dalle varie parti nel contesto della personalità del paziente/cliente.
  • Comprendere in che modo le varie fobie mantengono la dissociazione della personalità e apprendere i fondamenti per superarle nell’ambito di un trattamento orientato per fasi.
  • Riconoscere l’importanza di utilizzare un approccio terapeutico sistematico nel lavoro con le parti dissociative.

 

Seconda Parte:

  • Comprendere in che modo le varie fobie mantengono la dissociazione della personalità e riconoscere come aiutare il paziente a superarle.
  • Riconoscere come utilizzare una relazione terapeutica collaborativa per aiutare il paziente/cliente a identificare, accettare e collaborare con le parti.
  • Comprendere l’importanza di un quadro di trattamento sano, delimitato da confini chiari.
  • Utilizzare una serie di tecniche per aiutare il paziente a regolare le proprie emozioni e a gestire gravi sintomi dissociativi correlati al PTSD.
  • Sviluppare un approccio sistemico nel lavoro con le parti dissociative, comprese quelle bambine (anche le parti pre-verbali), quelle ostili, quelle che imitano il perpetratore e quelle che lo idealizzano.
  • Utilizzare approcci terapeutici che facciano appello alla capacità immaginativa del paziente/cliente.

 

Terza Parte:

  • Identificare almeno tre delle forme di resistenza e di difesa più comuni nei clienti con disturbi dissociativi.
  • Utilizzare interventi finalizzati a lavorare con le fantasie difensive.
  • Utilizzare affermazioni relative al conflitto e almeno un altro approccio per affrontare i conflitti che alimentano la resistenza.

 

Video-corso aggiuntivo (pre-registrato) “Gestire le difese e la resistenza del cliente nel trattamento del trauma complesso e della dissociazione” a cura di Kathy Steele: 

  • Definire il concetto di realizzazione, spiegando perché è essenziale ai fini della risoluzione delle memorie traumatiche.
  • Valutare quale approccio risulta più efficace per la risoluzione delle memorie traumatiche nei pazienti con PTSD complesso o disturbi dissociativi.
  • Imparare a utilizzare almeno cinque tecniche diverse per facilitare la risoluzione delle memorie traumatiche.
  • Spiegare l’importanza di sollecitare la memoria operativa durante l’elaborazione delle memorie traumatiche.
  • Imparare a utilizzare almeno tre interventi diversi per supportare i pazienti le cui memorie traumatiche sono non-verbali o pre-verbali.
  • Identificare possibili strategie da utilizzare con i pazienti con un disturbo dissociativo dell’identità (DID) per lavorare con le parti dissociative durante l’elaborazione delle memorie traumatiche.
Descrizione del Training
Partendo dalla Teoria della Dissociazione Strutturale di Pierre Janet, questo training online chiarisce il concetto di dissociazione trauma-correlata. Adottando una prospettiva janettiana, i partecipanti avranno l’opportunità di comprendere secondo una nuova prospettiva i clienti traumatizzati, e di apprendere modalità di trattamento in grado di amplificare la loro capacità adattiva e integrativa.

Il training risponderà alle domande più comuni relative alla fase 1 del trattamento dei disturbi dissociativi complessi. I partecipanti impareranno a riconoscere l’importanza della creazione di un’alleanza di lavoro con tutte le parti del cliente, comprese quelle più ostili. Il training offrirà anche una panoramica di grande utilità sulle modalità di formulazione del caso, applicabile a qualsiasi orientamento teorico.

I partecipanti apprenderanno nuove strategie per affrontare le resistenze tipiche dei clienti con una diagnosi di PTSD complesso. L’evitamento della resistenza cronica – concepita come evitamento fobico co-creato sia dal terapeuta che dal cliente – e l’identificazione di soluzioni finalizzate a bypassare le difese dei clienti, saranno alcune delle tematiche centrali affrontate.

Seguendo il training live, i partecipanti saranno in grado di partecipare a eventuali sessioni pratiche e/o di rivolgere le proprie domande direttamente ai docenti.
Qualora chi si sia iscritto al training ma non possa seguirlo live, avrà comunque accesso al video corso on-demand da visualizzare senza alcun limite di tempo.
L’iscrizione al training include risorse aggiuntive (slides del corso ed eventuale ulteriore materiale didattico fornito dai docenti).

 

In aggiunta al corso sono incluse 8 ore di video corso aggiuntivo (pre-registrato) a cura di Kathy Steele su:

La risoluzione delle memorie traumatiche nel PTSD complesso e nei disturbi dissociativi

Questo videocorso illustra una serie di approcci specifici finalizzati alla risoluzione delle memorie traumatiche nei pazienti con Disturbo da Stress post-Traumatico Complesso (PTSD) e Disturbi Dissociativi, utilizzando un’ampia gamma di strategie terapeutiche. Sarà analizzato il concetto di realizzazione e il suo ruolo centrale nel processo di risoluzione delle memorie traumatiche. Saranno illustrati interventi specifici, tra cui l’utilizzo di tecniche immaginative ipnotiche e di altri approcci da utilizzare ove appropriato, nonché diverse strategie per modulare l’elaborazione delle esperienze traumatiche. Verranno esaminati due diversi approcci evidence-based, l’EMDR e la Terapia di Esposizione, analizzandone sia l’utilità che i limiti nell’ambito del trattamento della dissociazione e del trauma severo. Una delle principali sfide che contraddistinguono il lavoro terapeutico con i ricordi traumatici dissociati è quella di aiutare non soltanto il paziente nel suo insieme ma anche ogni singola parte dissociata a rimanere centrati e presenti. I partecipanti impareranno a lavorare sia con le memorie non verbali o pre-verbali che con le memorie caratterizzate da una narrazione verbale. Verrà inoltre esaminata l’importanza della “testimonianza” – il processo attraverso il quale il ricordo viene condiviso all’interno della relazione terapeutica – sotto forma di storia narrata dal paziente. Si apprenderà infine come stabilire quale approccio sia maggiormente indicato per ogni singolo paziente.

A chi è rivolto questo Training?
Questo Training è rivolto a tutti gli psicologi e psicoterapeuti.
Scopri il programma del Training
3 Giugno 2024 dalle 15:00 alle 19:00

“La dissociazione generata dal trauma: Dal deficit integrativo all’integrazione della personalità. Un’introduzione alla Teoria della Dissociazione Strutturale” (a cura di Onno Van der Hart)

Nel campo della psico-traumatologia, il concetto di dissociazione (trauma-correlata) è stato utilizzato sempre più spesso, con un numero crescente di significati, al punto da rendere poco chiaro cosa intende esattamente un terapeuta o un ricercatore quando lo utilizza. Tale concetto può identificare fenomeni diversi o formulazioni diverse di fenomeni. Il concetto ristretto e originale di dissociazione (e dei termini ad esso correlati) la considera come una divisione o uno sdoppiamento della personalità. Tuttavia, esiste anche una concezione più ampia.
Basata su ampi studi clinici, sul lavoro storico, e ispirata soprattutto dalle opere pionieristiche di Pierre Janet, la Teoria della Dissociazione Strutturale della Personalità è – in quanto concezione ristretta del concetto di dissociazione – il frutto di uno sforzo collaborativo finalizzato a comprendere cosa accade ai soggetti traumatizzati che restano traumatizzati. La teoria sostiene che le esperienze traumatiche implicano dei fallimenti integrativi. Le esperienze dissociative possono essere considerate, per utilizzare il linguaggio di Janet, come azioni integrative sostitutive di ordine inferiore, che comportano una divisione della personalità dell’individuo, ossia dell’intero sistema dinamico bio-psicosociale che determina le sue caratteristiche mentali e azioni comportamentali. Tale divisione comprende due o più sottosistemi insufficientemente integrati, chiamati parti dissociative della personalità o Stati del Sé. Nella pratica clinica, è fondamentale comprendere che alcune di queste parti svolgono funzioni relative agli obiettivi della vita quotidiana, mentre altre risultano principalmente bloccate all’interno delle esperienze traumatiche e implicano dei fallimenti difensivi. Più grave e precoce è stata la traumatizzazione, maggiore sarà il numero di parti dissociative (e più complessi saranno i Disturbi Dissociativi trauma-correlati ad esse associati) che il Terapeuta potrà aspettarsi di rilevare. Il trattamento orientato per fasi è lo standard di cura di tali disturbi e punta, tra le altre cose, al superamento sistematico di numerose fobie che contribuiscono a mantenere la dissociazione della personalità, compresi i ricordi traumatici irrisolti e il funzionamento non ottimale che ne consegue. Contraddistinta da un approccio sistemico al trattamento la terapia implica, nel suo insieme, un rafforzamento della capacità adattiva e integrativa del paziente e quindi un miglioramento della sua salute mentale.

28 Giugno 2024 dalle 15:00 alle 19:00

“Trattare i disturbi dissociativi complessi: Sfide e interventi terapeutici nella fase 1” (a cura di Suzette Boon)

Il trattamento orientato per fasi, lo standard di cura accettato per il trattamento dei Disturbi Dissociativi, sottolinea il bisogno di calibrare attentamente il ritmo della terapia e di regolare l’arousal del paziente. I pazienti dissociativi, infatti, presentano spesso molti sintomi debilitanti, sono particolarmente inclini a manifestare difficoltà di regolazione e non possiedono abilità essenziali per vivere. Creare un’alleanza terapeutica con pazienti di questo tipo può rappresentare una sfida davvero complessa poiché la maggior parte di loro non è in grado di sviluppare una fiducia di base negli altri.

I terapeuti si pongono spesso molte domande riguardo alla prima fase del trattamento:

  • Come coinvolgere un paziente che chiede disperatamente aiuto ma che, allo stesso tempo, prova sfiducia e paura nei miei confronti?
  • Il mio paziente presenta così tanti problemi e sintomi diversi: come stabilire delle priorità e iniziare il trattamento?
  • Come gestire la relazione terapeutica?
  • Come lavorare con diverse tipologie di parti dissociative, come quelle estremamente dipendenti, evitanti, arrabbiate o persecutorie?
  • Come mantenere al centro la persona nel suo insieme all’interno di una terapia complicata, in cui devo lavorare anche con le singole parti? Quali sono le principali insidie della fase 1?

Sono queste – e molte altre – le domande che potrebbero emergere durante la prima fase del trattamento. Il lavoro da effettuare non è semplicemente quello di dotare il paziente di una “cassetta degli attrezzi piena di tecniche” da poter utilizzare. Insegnare delle tecniche è sicuramente utile, ma ancor più importante è creare un’alleanza di lavoro con tutte le parti del paziente, comprese quelle ostili o aggressive.

Molti di questi sintomi e difficoltà possono essere concepiti come conseguenze dirette di una serie di fobie trauma-correlate che mantengono la dissociazione e minano il funzionamento adattivo del paziente nel presente. La presentazione comincerà con una breve panoramica sull’assessment e la formulazione del caso, per poi illustrare i principi di trattamento essenziali per definire gli obiettivi e gli interventi terapeutici, a prescindere dall’orientamento teorico del terapeuta. La presentazione offrirà sessioni didattiche, vignette cliniche e video.

29 Giugno 2024 dalle 09:00 alle 19:00

“Trattare i disturbi dissociativi complessi: Sfide e interventi terapeutici nella fase 1” (a cura di Suzette Boon)

In questa giornata Suzette Boon continuerà ad illustrare l’argomento iniziato il giorno precedente.
Durante questa giornata è prevista una pausa dalle ore 13:00 alle ore 15:00.

30 Giugno 2024 dalle 15:00 alle 19:00

“Gestire le difese e la resistenza del cliente nel trattamento del trauma complesso e della dissociazione” a cura di Kathy Steele: 

Lavorare con clienti che presentano un PTSD Complesso o un Disturbo Dissociativo implica trovarsi spesso a gestire forme di resistenza. Quando gli interventi utilizzati abitualmente risultano inefficaci nell’aiutare i clienti a cambiare, i terapeuti possono iniziare a sentirsi sopraffatti, frustrati, arrabbiati o disperati. Questa presentazione verterà sul tema della resistenza cronica, intesa come fenomeno co-creato sia dal terapeuta che dal cliente. Il modo migliore per comprendere la resistenza cronica è quello di considerarla un evitamento fobico di tutto ciò che viene percepito, consciamente o inconsciamente, come intollerabile. I partecipanti impareranno a comprendere e a identificare alcune delle forme di resistenza e di difesa più comuni, nonché a utilizzare un approccio passo-dopo-passo nel lavoro con il cliente.

In questo Trainig sono previste delle ore extra:
8 ore di formazione on-demand a cura di Kathy Steele
8 ore di supervisione a cura degli Speakers
Kathy Steele
2 ore di supervisione (incluse)
2 ore di supervisione (a pagamento)
Suzette A. Boon
2 ore di supervisione (incluse)
2 ore di supervisione (a pagamento)
Questo Training possiede la Certificazione ISC

La certificazione ISC si basa sulla Docenza da parte di grandi Esperti Internazionali per un minimo di 30 ore. Le ore di formazione comprendono ore di teoria, visione di video, pratica clinica e un minimo di 4 ore di supervisione di gruppo. 

La Certificazione ISC costituisce un bollino di qualità che definisce una formazione clinica di alto livello.

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Onno Van Der Hart
Onno van der Hart, Ph.D., è Psicotraumatologo e Psicologo, nonché Professore Emerito di Psicopatologia della Traumatizzazione Cronica presso l’Università di Utrecht, nei Paesi Bassi. Fino al 2017 ha lavorato presso il suo studio privato ad Amstelveen. Nell’ambito della sua attività di ricerca si è focalizzato sul lavoro di Pierre Janet e ha lavorato come consulente e supervisore nel campo della dissociazione trauma-correlata. In passato, ha ricoperto la carica di Presidente della International Society for Traumatic Stress Studies (ISTSS) e ha ricevuto numerosi premi per il suo lavoro clinico e le sue pubblicazioni.
Kathy Steele
Kathy esercita privatamente dal 1985 e dal 1988 lavora presso il Metropolitan Psychotherapy Associates di Atlanta, Georgia. Fino al 2016 è stata Direttore clinico del Metropolitan Counseling Services, un Centro di formazione e psicoterapia senza scopo di lucro. Kathy si è laureata presso l’Università della Carolina del Sud ed ha completato il suo percorso di laurea presso la Emory University. È Past President e Fellow della Società Internazionale per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (ISSTD) e ha fatto parte per due mandati del Consiglio della Società Internazionale per gli Studi sullo Stress Traumatico (ISTSS). Kathy ha fatto parte della task force internazionale che ha sviluppato le linee guida per il trattamento dei Disturbi Dissociativi e della task force internazionale congiunta che ha sviluppato le linee guida per il trattamento del Disturbo Post-Traumatico da Stress Complesso. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro.
Suzette A. Boon
Suzette Boon, pioniera nella diagnosi dei disturbi legati al trauma, è Psicologa clinica e Psicoterapeuta con un background in Terapia familiare e sistemica, Terapia cognitiva e comportamentale e Ipnosi. Ha lavorato a lungo in strutture psichiatriche ospedaliere e ambulatoriali. Dalla fine degli anni Ottanta, Suzette si è specializzata nella diagnosi e nel trattamento di pazienti con storie di traumi psicologici precoci, in particolare di pazienti con Disturbi Dissociativi Complessi. È cofondatrice della Società Europea per il Trauma e la Dissociazione (ESTD) e ne è stata il primo Presidente. La Società Internazionale per lo Studio della Dissociazione (ISSD) le ha conferito il David Caul Memorial Award nel 1993, il Morton Prince Award nel 1994 e il President’s Award of Distinction e lo status di Fellow nel 1995.

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