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Webinar Live
Evento in presenza e online
suddiviso in 3 giornate
inzierà il 24 Maggio 2024

Personalità, Dissociazione e Compassione

sarà presentato da Janina Fisher, Deirdre Fay, Paul Gilbert, Andrew Rayner
L’evento si svolgerà a Milano, presso Centro Congressi FAST, Piazzale R.Morandi 2, 20121 Milano
Questo evento verrà trasmesso in diretta via Zoom Meetings
Questo workshop in presenza riunisce 4 grandi Esperti nell’ambito del trattamento del trauma e della dissociazione, con l’obiettivo di aiutare i partecipanti a riconoscere i segnali dissociativi nei pazienti traumatizzati, supportandoli nell’utilizzo delle loro risorse emotive e comportamentali per riuscire a superare l’esperienza traumatica. Janina Fisher si concentrerà su come sfruttare al meglio le tendenze dissociative dei pazienti traumatizzati, convertendole in uno strumento terapeutico a tutti gli effetti. Paul Gilbert e Andrew Rayner si concentreranno, invece, sul tema della compassione e su come aiutare i pazienti a utilizzarla per superare l’esperienza traumatica. Deirdre Fay analizzerà, infine, il lavoro sui trigger e l’utilizzo di un approccio centrato sul corpo per esternalizzare le paure, i blocchi, le resistenze, le ansie e le preoccupazioni dei pazienti. Un imperdibile evento in presenza che consentirà ai partecipanti di apprendere al massimo grazie all’interazione diretta con i Relatori.
🪙 Inclusi 32 crediti ECM 🪙
24 Maggio 2024 dalle 10:00 alle 18:00
25 Maggio 2024 dalle 09:00 alle 17:00
26 Maggio 2024 dalle 09:00 alle 17:00
MP0059
500 
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Puoi pagare i in 3 rate, senza interessi! Per gli ordini oltre 100€, al check-out, potrai selezionare il pagamento con Klarna, che ti permetterà di pagare in 3 volte senza interessi.
Scopri le modalità di partecipazione

Il training si svolgerà sia in presenza che online. In fase di acquisto, seleziona la modalità che preferisci.

Come partecipare online?
Puoi accedere a questo evento online tramite la piattaforma Zoom Meetings.
Troverai il link per la diretta qualche giorno prima dell’inizio nella tua Bacheca.
Come partecipare dal vivo?
Questo evento si svolgerà in presenza a Milano, presso Centro Congressi FAST, Piazzale R.Morandi 2, 20121 Milano.
Concluso l’evento avrai accesso alla registrazione sul tuo account.
Scopri gli obiettivi formativi di questo evento:

La fobia della vulnerabilità: Il lavoro con la dissociazione e l’evitamento nel trattamento del trauma, con Janina Fisher

  • Riconoscere in che modo la dissociazione favorisce un “evitamento” associato alla sopravvivenza.
  • Distinguere l’evitamento intenzionale da quello istintivo.
  • Aiutare i propri clienti a utilizzare le proprie abilità dissociative per guarire le ferite traumatiche.

 

La compassione nel lavoro con il trauma e la dissociazione: Evoluzione e fondamenti biopsicosociali della Compassion Focused Therapy, con Paul Gilbert – Intervento in Streaming

  • Descrivere la storia e i processi di base della Terapia Focalizzata sulla Compassione (CFT) in quanto approccio terapeutico sviluppato a partire dalle scienze evolutive relative agli stati mentali.
  • Riconoscere che attivare e modificare gli stati cerebrali del cliente (passando, per esempio, da stati mentali associati alla minaccia o alla competizione a stati mentali compassionevoli) è un aspetto centrale della terapia.
  • Analizzare il legame tra la promozione della compassione come comportamento prosociale e come dimensione di cura, in particolare rispetto alle funzioni dell’attaccamento (base sicura e rifugio sicuro).
  • Provare a utilizzare alcune pratiche relative alla compassione, contraddistinte da significativi effetti psicofisiologici.

 

L’approccio della Compassion Focused Therapy al trattamento del disturbo dissociativo dell’identità (DID) e di altri disturbi dissociativi specificati (OSDD), con Andrew Rayner

  • Comprendere perché il disturbo dissociativo dell’identità (DID) e altri disturbi dissociativi specificati (OSDD) implicano particolari sfide per qualsiasi approccio terapeutico standard.
  • Descrivere in che modo la teoria della mentalità sociale può essere applicata al trattamento del DID e degli OSDD e spiegare perché lo sviluppo di motivazioni e competenze associate alla compassione è una questione centrale per la terapia.
  • Comprendere in che modo paure, blocchi e resistenze nei confronti della compassione possono manifestarsi nei clienti che soffrono di un disturbo dissociativo dell’identità o di altri disturbi dissociativi specificati.
  • Riconoscere come superare simili paure, blocchi e resistenze.

 

Vivere senza trigger: Utilizzare le pratiche centrate sul corpo per superare i trigger emotivi, con Deirdre Fay

  • Identificare i tre livelli principali della piramide dei trigger.
  • Descrivere i pensieri, le emozioni e gli impulsi all’origine della creazione di cicli reattivi.
  • Utilizzare una serie di interventi per esternalizzare le paure, i blocchi, le resistenze, le ansie e le preoccupazioni.
  • Utilizzare una serie di pratiche di consapevolezza centrate sul corpo per collegare tra loro gli stati emotivi, aumentando la resilienza.
  • Applicare al proprio lavoro clinico le ricerche di Bowlby e Robertson sul distress da separazione.
A chi è rivolto questo evento?

Questo evento in presenza è rivolto a tutti gli Psicologi e Psicoterapeuti.

Scopri il programma dell’evento
24 Maggio 2024 dalle 10:00 alle 18:00

La fobia della vulnerabilità: Il lavoro con la dissociazione e l’evitamento nel trattamento del trauma, con Janina Fisher

Chi commette abusi sui bambini sfrutta la vulnerabilità delle proprie vittime. Non potendo fuggire né contrattaccare ed essendo spesso il bersaglio di attacchi diretti da parte del perpetratore, questi bambini vivono, impotenti, in un mondo non sicuro. Non possono piangere, mostrarsi spaventati né verbalizzare alcuna emozione per timore di essere puniti. La sottomissione e la dissociazione restano, quindi, le loro uniche difese. Continuano istintivamente a condurre una vita normale soltanto perché non hanno altra scelta se non quella di far vedere che “stanno bene”.

Benché queste strategie automatiche risultino adattive in un ambiente minaccioso e pericoloso, in terapia divengono veri e propri ostacoli. Quando un soggetto traumatizzato, ormai adulto, decide di chiedere “aiuto” e di iniziare una terapia, le sue fobie nei confronti delle emozioni e della vulnerabilità rappresentano degli ostacoli per il terapeuta. Clienti di questo tipo possono sentirsi infatti sopraffatti o spaventati dalla richiesta di pensare a/parlare degli eventi traumatici, delle proprie emozioni e sensazioni corporee. Persino un’esperienza emotiva non particolarmente intensa , come il semplice riconoscere la propria sofferenza, può portarli a chiudersi in sé stessi o a intellettualizzare. L’obiettivo del terapeuta è aiutare questi clienti a elaborare i ricordi e le emozioni associate al trauma, ma il suo raggiungimento viene ostacolato dalla loro fobia nei confronti del sentire.

Per effettuare un lavoro di successo con un soggetto traumatizzato è necessario innanzitutto fare i conti con il grado di intensità con cui l’interesse del terapeuta nei confronti della vulnerabilità stimola la paura del cliente. Il perpetratore era unicamente interessato alla sua vulnerabilità; il terapeuta, invece, deve mostrarsi interessato alle strategie che hanno consentito al cliente di sopravvivere e adattarsi, nonché alle abilità dissociative che gli hanno permesso di continuare a vivere la propria vita. Fortunatamente, i moderni approcci al trattamento del trauma offrono ai terapeuti numerose soluzioni per aiutare i sopravvissuti a sfruttare al meglio le proprie tendenze dissociative, convertendole in uno strumento terapeutico a tutti gli effetti.

25 Maggio 2024 dalle 09:00 alle 17:00

La compassione nel lavoro con il trauma e la dissociazione: Evoluzione e fondamenti biopsicosociali della Compassion Focused Therapy, con Paul Gilbert) – Intervento in Streaming

Questa presentazione includerà due parti della stessa durata. La prima parte illustrerà brevemente le origini della Compassion Focused Therapy (CFT) o Terapia Focalizzata sulla Compassione, nonché il legame di questo approccio terapeutico con la teoria degli Stati Cerebrali. I partecipanti scopriranno l’evoluzione e i processi bio-psicosociali alla base della CFT e le quattro funzioni di base della mente: motivazioni, emozioni, competenze e comportamenti. Il trauma, una delle cause più comuni della Dissociazione, può incidere su ognuna di esse. Verrà analizzata la natura in costante evoluzione della compassione, nonché il suo legame con le funzioni dell’attaccamento, cioè la creazione di una base sicura e di un rifugio sicuro. Lo stato cerebrale associato alla compassione è uno stato mentale in grado di favorire l’integrazione dell’individuo, da utilizzare nel lavoro con i soggetti traumatizzati.

La seconda parte illustrerà l’impatto della compassione sui processi fisiologici e psicologici dell’individuo, come la capacità di provare empatia, la consapevolezza mindful e il senso dell’identità, con inevitabili ripercussioni sul comportamento sociale. Grazie ai suoi importanti effetti fisiologici la compassione è, dunque, in grado di creare esperienze di sicurezza e connessione. I partecipanti apprenderanno alcune delle principali pratiche centrate sul corpo e tecniche di imagery finalizzate ad attivare e promuovere la compassione.

 

L’approccio della Compassion Focused Therapy al trattamento del disturbo dissociativo dell’identità (DID) e di altri disturbi dissociativi specificati (OSDD), con Andrew Rayner

La categoria dei Disturbi Dissociativi comprende uno spettro di problematiche all’interno del quale troviamo sia il Disturbo Dissociativo dell’Identità (Dissociative Identity Disorder – DID) che Altri Disturbi Dissociativi Specificati (Other Specified Dissociative Disorders – OSDD). Tali disturbi vengono generalmente considerati la conseguenza diretta di un trauma infantile precoce e di un attaccamento disorganizzato.

Comprensibilmente, gli individui che soffrono di tali disturbi non dispongono della sicurezza dell’attaccamento che, normalmente, favorisce l’integrazione. Le difficoltà vissute dai clienti riflettono i problemi relativi alla regolazione della minaccia all’interno dell’esperienza cosciente del Sé; di conseguenza, il loro senso del Sé si sviluppa in modo relativamente più compartimentalizzato o “strutturalmente dissociato” rispetto alla norma.

Le linee guida di trattamento, basate su un ampio consenso da parte degli esperti internazionali in questo campo, enfatizzano il raggiungimento di una maggiore capacità di funzionamento integrato come obiettivo complessivo della terapia.

Questo intervento riprenderà quanto illustrato dal Professor Gilbert durante la sua presentazione, che descriverà un modello bio-psicosociale, dotato di una base evolutiva, in grado di intervenire specificamente sull’elaborazione della minaccia e di creare nuove opportunità di integrazione: la Compassion Focused Therapy (CFT) o Terapia Focalizzata sulla Compassione.

Andrew Rayner descriverà in che modo la CFT applica la Teoria della Mentalità Sociale al trattamento del Disturbo Dissociativo dell’Identità e di altri Disturbi Dissociativi Specificati, disturbi in cui alcune parti del Sé risultano rigidamente organizzate attorno ai sistemi motivazionali dell’ evitamento del danno e a quello agonistico di competizione per il rango. Tale organizzazione del Sé incide negativamente sia sulle relazioni interiori che esteriori dell’individuo.

Una delle maggiori priorità a livello clinico è quella di favorire un cambiamento di tali sistemi motivazionali, consentendo alle relazioni interiori ed esteriori dell’individuo di sostituire il pattern di dominio/subordinazione con uno basato sulla capacità di offrire/ricevere cure.

Verrà spiegato il motivo per cui la CFT può essere considerata un approccio terapeutico particolarmente adatto al trattamento di tali disturbi dissociativi, facendo riferimento alla letteratura esistente, alle linee di trattamento e all’esperienza clinica del Dott. Rayner stesso.

26 Maggio 2024 dalle 09:00 alle 17:00

Vivere senza trigger: Utilizzare le pratiche centrate sul corpo per superare i trigger emotivi, con Deirdre Fay

L’attivazione emotiva generata dalla presenza di un elemento scatenante (trigger) è uno degli effetti collaterali della vita, soprattutto in presenza di ferite traumatiche e da attaccamento. Questo intervento punta a illustrare un approccio radicalmente positivo alla risoluzione dei trigger, basato sull’innovativa integrazione della Teoria dell’Attaccamento al trattamento del trauma e alle tradizioni sapienziali. Oltre all’insegnamento teorico è prevista anche una parte dedicata alla crescita esperienziale.

Presentato all’interno di una cornice psico-educativa, questo intervento integrerà auto-riflessione e pratica, con l’obiettivo di sviluppare strategie concrete per restare centrati quando determinate circostanze della vita provocano un’attivazione emotiva. I partecipanti apprenderanno nuove modalità per aiutare i propri clienti a creare la loro personale “cassetta degli attrezzi”, a cui poter attingere per superare i trigger, permettendo loro di intervenire – con un approccio compassionevole – ogni volta che si sentono attivati emotivamente.

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Janina Fisher
Janina Fisher è Psicologa clinica ed ex docente della Harvard Medical School. Esperta di fama internazionale nell’ambito del trattamento del trauma, è attualmente membro del Comitato consultivo della Trauma Research Foundation, nonché autrice di tre libri: “Guarire la frammentazione del Sé: Come integrare le parti di Sé dissociate dal trauma psicologico” (2017), “Trasformare l’eredità del trauma: Un manuale pratico per la vita quotidiana e per la terapia” (2021) e “The Living Legacy Instructional Flip Chart” (2022), non ancora tradotto in italiano. Conosciuta principalmente per il suo lavoro relativo all’integrazione di interventi somatici e basati sulla Mindfulness al trattamento del trauma, è anche ideatrice del metodo TIST (Trauma-Informed Stabilization Treatment), un modello di trattamento per la stabilizzazione informato sul trauma.
Paul Gilbert
Paul Gilbert, FBPsS, PhD, OBE è Professore di Psicologia Clinica all’Università di Derby e Professore onorario in visita all’Università del Queensland. Fino al suo ritiro dal Servizio Sanitario Nazionale nel 2016, è stato consulente psicologo clinico per oltre 40 anni. Ha condotto ricerche sugli approcci evolutivi alla psicopatologia, con particolare attenzione all’umore, alla vergogna e all’autocritica nella salute mentale, per i quali è stata sviluppata la Compassion Focused Therapy. È stato nominato Fellow della British Psychological Society nel 1993, presidente della BABCP dal 2002 al 2004 e membro delle prime linee guida NICE del governo britannico per la depressione. Ha scritto e curato 23 libri, oltre 300 articoli e capitoli di libri. Nel 2006 ha fondato la Compassionate Mind Foundation, un’associazione di beneficenza internazionale con la missione di “promuovere il benessere attraverso la comprensione e l’applicazione scientifica della compassione”.
Andrew Rayner
Andrew Rayner è uno Psicologo clinico specializzato nell’applicazione della Compassion Focused Therapy (CFT) al trattamento del trauma complesso e dei Disturbi Dissociativi. È supervisore clinico, docente e moderatore del corso sulla CFT istituito dalla Compassionate Mind Foundation (CMF). Il Dott. Rayner ha dedicato quasi vent’anni della sua carriera al lavoro sulla salute mentale degli adulti, operando sia all’interno del Sistema Sanitario inglese (NHS) che privatamente. Attualmente lavora come terapeuta presso la Complex Trauma and Dissociation Clinic, una delle pochissime strutture nel Regno Unito specializzate nell’assessment e nel trattamento della dissociazione e del trauma complesso in gradi di offrire un’assistenza specializzati ai soggetti che soffrono di Disturbi Dissociativi.
Deirdre Fay
Deirdre Fay incoraggia l’utilizzo di una metodologia trasformativa che consenta ai traumi vissuti di cambiare direzione, smettendo così di essere ostacoli alla realizzazione della vita desiderata. Lo sviluppo di una struttura del Sé consente, infatti, la verbalizzazione e la normalizzazione dei bisogni di attaccamento fondamentali della persona. Con un’esperienza di oltre trent’anni come Psicoterapeuta, trainer internazionale e autrice, Deirdre Fay combina scienze moderne e tradizioni sapienziali per analizzare il Viaggio Trasformativo della Vita, un approccio alla guarigione dal trauma che è stato definito “radicalmente positivo”. Il messaggio di Deirdre Fay trova una profonda risonanza nel lavoro di tutti i terapeuti specializzati nel trattamento di problematiche relative all’attaccamento, alla trascuratezza e alle rotture relazionali, che si trovano a fronteggiare aspetti come il senso di invisibilità, la solitudine, la disperazione, l’auto-critica, l’ansia e la depressione. Quest’ultimi sono presenti nei clienti dilaniati dalla vergogna, dall’ansia, dall’angoscia e dalla depressione, che continuano a domandarsi perché restano intrappolati nella ripetizione degli stessi pattern relazionali. Il suo terzo libro “Becoming Safely Embodied” (2021) è diventato un best-seller da oltre 35.000 copie all’anno.

Personalità, Dissociazione e Compassione

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