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Comprendere il Narcisismo: un’analisi integrata e completa di una delle personalità più complesse in tutto il mondo

Giuseppe Sanna
4.0 /5
(6)

About This Course

Acquistando questo corso ottieni 24 Crediti ECM (validi per il 2022)

DESCRIZIONE

WENDY BEHARY
La saggezza dell’empatia in un’era di narcisismo

“Empatia” è una parola in parte fraintesa e utilizzata in modo improprio. Questo termine assume una rilevanza particolare per tutti coloro che orbitano attorno a dei narcisisti: nella relazione con questi affascinanti, emotivamente “urticanti”, megalomani, dare e ricevere empatia può risultare molto difficile.

Ma cos’è esattamente l’empatia? Può essere appresa? Ha un valore reale? Non è semplicemente un sinonimo di “compassione”? Com’è possibile provare empatia per un/a narcisista? Quest’ultimo/a è in grado di mettersi nei panni di un’altra persona?

Oggi, il fenomeno dell’empatia è al centro dell’analisi condotta da alcuni dei più grandi pensatori ed esperti di comunicazione (tra cui giornalisti, psicologi, ricercatori, analisti politici, antropologi e celebri scrittori): dagli studi suoi neuroni specchio a quelli sulla coscienza morale, i tentativi di spiegare l’eziologia, l’agenzia e l’utilità della compassione sono molteplici.

Molti esperti in ambito clinico concordano sul fatto che uno sviluppo sano in età adulta dipende dalla capacità del genitore/caregiver di offrire al bambino una “connessione emotiva sintonizzata” e amore incondizionato. Quando questo bisogno non viene adeguatamente soddisfatto durante l’infanzia, la sensazione del bambino di essere incompreso, invisibile, insignificante, solo, persino disprezzato, può causare una dolorosa interiorizzazione di temi negativi rispetto al Sé e portare allo sviluppo di pattern di auto-sabotaggio nel corso della vita.

Il bisogno di essere visti, di sentirsi compresi, è un bisogno umano altamente sottovalutato, nonostante costituisca probabilmente uno degli elementi più potenti e necessari alla base di uno sviluppo sano in età adulta e della creazione di una consapevolezza empatica. Essere empatici significa entrare in uno stato di comprensione (non necessariamente essendo d’accordo con l’altro): è uno stato in cui andiamo ad assemblare un’immagine, una storia che ci aiuta a “sentire”, a “esperire” il mondo interiore di un’altra persona. Da un punto di vista emotivo, intellettuale e fisico, ci sforziamo di dare significato a ciò che vediamo, sentiamo ed esperiamo, che si tratti del protagonista di un film, della persona amata di fronte a noi, oppure della nostra immagine allo specchio. Tale sensibilità a livello sensoriale lascia spazio alla chiarezza e alla verità, sgravando l’individuo del peso di responsabilità che non gli appartengono, del senso di colpa, della rabbia tossica, della vergogna e dell’impotenza. La saggezza di una mente empaticamente sintonizzata può offrire sollievo a livello emotivo, eliminando i meccanismi dell’auto-colpevolizzazione e focalizzandosi, invece, su una gestione efficace del confronto, sulla definizione di limiti e sulla trasformazione personale; a volte (ma non sempre), spinge persino l’individuo verso la compassione, la tolleranza, l’accettazione e il perdono.

RANDI KREGER
Identificare e affrontare le comorbidità: il disturbo narcisistico di personalità e il disturbo borderline di personalità

Lo sapevate che, secondo uno studio epidemiologico del 2008 durante il quale sono state realizzate ben 35.000 interviste in presenza, circa il 40% dei soggetti con un disturbo narcisistico di personalità soffre anche di disturbo borderline di personalità o comunque presenta i tratti tipici di questo disturbo? Beh, adesso lo sapete.

Per i clinici specializzati nel trattamento del Disturbo Narcisistico di Personalità (o NPD – Narcissistic Personality Disorder), le implicazioni di questi risultati preliminari sono profonde. Durante questa presentazione, Randi Kreger – autrice del bestseller “Stop Walking on Eggshells” e di ben 4 libri sul Disturbo Borderline di Personalità (o BPD – Borderline Personality Disorder), tratterà vari temi: illustrerà tutto ciò che occorre sapere sul BPD; analizzerà le sue somiglianze e differenze rispetto al disturbo narcisistico di personalità; illustrerà gli altri disturbi di personalità spesso presenti in comorbidità; presenterà i tre principali indicatori di differenziazione in grado di aiutare i clinici a orientarsi durante l’assessment e la formulazione del trattamento; offrirà un elenco completo di risorse a cui attingere, rivolte sia ai professionisti della salute mentale che al grande pubblico.

Randi offrirà, inoltre, una panoramica generale sulle principali sfide interpersonali a cui sono confrontati i familiari dei soggetti con simili disturbi di personalità. I partecipanti impareranno a identificare l’impatto e le implicazioni del trattamento per i genitori, il partner, i figli adulti e gli altri familiari (es. fratelli/sorelle) di questi soggetti, spesso accomunati dal senso di perdita, dallo stress e dal trauma. Le conoscenze acquisite permetteranno ai partecipanti di trasformare la qualità, nonché l’outcome di trattamento, del lavoro terapeutico con i clienti con un disturbo narcisistico e/o un disturbo borderline di personalità e le loro famiglie.

NINA BROWN
Comprendere il pattern narcisistico distruttivo

La presentazione descriverà i diversi comportamenti e atteggiamenti che costituiscono il cosiddetto Pattern Narcisistico Distruttivo, concettualizzato come categoria subclinica del Disturbo Narcisistico di Personalità (NPD) presente nel DSM. Partendo da una concezione del narcisismo come continuum associato a questioni di autostima e di natura evolutiva, saranno riprese varie teorie, tra cui quelle proposte da Klein, Mahler e Kohut. Mentre alcuni individui potrebbero presentare alcuni dei comportamenti e degli atteggiamenti diagnosticabili, i soggetti descritti da questa presentazione tendono a essere numericamente inferiori e ad avere atteggiamenti meno intensi, ma comunque problematici per gli altri e all’interno delle loro relazioni. Nina Brown illustrerà le diverse tipologie di questi soggetti, l’impatto dei loro comportamenti e atteggiamenti sugli altri e spiegherà come costruire un narcisismo adulto sano (HAN – healthy adult narcissism).

REBECCA ZUNG
Sconfiggi il bullo: Come negoziare con un narcisista e vincere

Molti pensano che sia impossibile negoziare con i narcisisti, ma non è così. Grazie alla sua formazione professionale, alle sue conoscenze e all’esperienza diretta come avvocato – ruolo che l’ha portata spesso a confrontarsi con dei narcisisti – Rebecca Zung ha messo a punto una serie di strategie specifiche, nonché un piano d’azione dall’efficacia comprovata, in grado di aiutare le persone a gestire le conversazioni con i narcisisti sentendosi forti e pronti a sferrare un’offensiva anziché restare perennemente sulla difensiva. Il suo intervento dimostrerà che è possibile uscire vincitori – e non sconfitti – da simili conversazioni, senza subire alcun contraccolpo. Questa presentazione illustrerà, inoltre, come riuscire a trovare il coraggio necessario per raggiungere la risoluzione desiderata e orientare l’esito della conversazione in tal senso.

GIANCARLO DIMAGGIO
Trattare il Disturbo Narcisistico di Personalità oggi: comprenderne la psicopatologia

Oggi abbiamo diverse opzioni e strategie per trattare in modo migliore i pazienti con un Disturbo Narcisistico di Personalità. In particolare, i clinici devono concentrare il proprio lavoro su 5 ambiti principali del narcisismo patologico: a) schemi Sé-altro maladattivi; b) scarsa capacità di autoriflessione e tendenza all’intellettualizzazione; c) agentività (agency) distorta; d) strategie di coping maladattive; e) scarsa empatia e mancanza di una teoria della mente. All’interno di questo contesto, Giancarlo Dimaggio offrirà specifici suggerimenti terapeutici applicabili a una modalità di trattamento integrativo, formulati in modo da prestarsi a un’indagine di tipo empirico. In particolare, il Dott. Dimaggio descriverà come:

promuovere l’autoriflessione e ridurre la tendenza del paziente a intellettualizzare;
promuovere la consapevolezza del paziente di essere guidato da dagli schemi;
supportare l’agentività del paziente e i comportamenti orientati alla realizzazione di un obiettivo, soprattutto in ambiti che non riguardano la gerarchia sociale;
aiutare il paziente a creare nuove rappresentazioni, più generose, del Sé e degli altri.
Verrà spiegato, inoltre, perché promuovere un atteggiamento empatico nei confronti degli altri non risulta d’aiuto al paziente quando il terapeuta inserisce questo aspetto in una fase troppo precoce della terapia. Saranno descritti, infine, una serie di casi clinici per aiutare i partecipanti a comprendere, da un lato, cosa può compromettere il successo del trattamento e, dall’altro, cosa può contribuire a farlo funzionare.

KEITH CAMPBELL
La ricerca sul narcisismo: le più recenti scoperte scientifiche

Nel corso degli ultimi decenni, la ricerca scientifica sul narcisismo è letteralmente esplosa. In questo intervento, Keith Campbell offrirà una panoramica dei diversi progressi compiuti dalla ricerca in quest’ambito. In particolare, la presentazione si focalizzerà sulle due facce del narcisismo – grandiosità e vulnerabilità – e analizzerà i tre tratti della personalità fondamentali su cui si fondano entrambe. Saranno illustrate, inoltre, le varie conseguenze del narcisismo a livello sociale, dai social media alla leadership, evidenziando il ruolo svolto dai diversi aspetti del narcisismo.

MARK VICENTE
Trauma da tradimento e cecità da tradimento: perché il whisteblowing è il peggior lavoro al mondo

Per 12 anni, guidato da Keith Raniere, ho “seguito il mio destino”, convinto di fare la mia parte per rendere il mondo un posto migliore. Consideravo Raniere uno scienziato del comportamento umano estremamente intelligente e profondamente empatico; ero convinto che fosse l’esempio più raro di grandezza e di nobiltà in un essere umano. Era un modello per me, volevo fermamente diventare come lui. Poi, nell’aprile del 2017, ho vissuto l’esperienza scioccante e straziante di rendermi finalmente conto del profondo tradimento di cui ero vittima: Raniere era, in realtà, un narcisista maligno crudele e delirante che si serviva dell’organizzazione da lui creata come “cavallo di troia” per soddisfare il suo bisogno malato di controllo e coinvolgere persone ben intenzionate in una guerra psicologica. Dopo essermi implicitamente fidato di lui per molti anni, questa presa di coscienza ha completamente sconvolto tutto il mio mondo. I valori che consideravo più preziosi – la bontà e l’onore – erano stati irrimediabilmente macchiati e mi sentivo come se la mia anima fosse stata violata. Andavo alla deriva in un mare di incertezze e annaspavo mentre la mia integrità psichica andava in pezzi. A quel punto, insieme a pochi altri coraggiosi informatori (whistleblower), ho deciso di dichiarare guerra sia a Raniere che ai suoi più fedeli seguaci. In tribunale, i suoi avvocati hanno utilizzato contro di noi ogni possibile strategia di abuso, compresa quella che in inglese prende il nome di DARVO (Deny, Attack, Reverse Victim and Offender – negare, attaccare, rovesciare il ruolo della vittima e del perpetratore). Questa battaglia legale di tre anni, culminata in 6 rinvii a giudizio e una sentenza di 120 anni di carcere per Raniere, mi ha portato a interrogarmi profondamente su me stesso: cosa mi era accaduto? La psiche umana è realmente così TANTO malleabile? Perché simili forme patologiche e pattern di abuso vengono comprese a malapena all’interno della società? Nel corso della guerra contro Raniere ho iniziato a studiare febbrilmente il narcisismo e l’abuso narcisistico. La cosa che più mi faceva infuriare era il rifiuto ostinato, da parte delle vittime di Raniere, di vedere ciò che era dinnanzi ai loro stessi occhi, del tutto visibile. Queste persone avevano sviluppato un profondo legame traumatico con un maniaco. Perché le stesse persone che cercavamo di mettere in salvo continuavano a proteggere un narcisista maligno, riversando tutto il loro odio su noi informatori? Sono stato il bersaglio di una macchina del fango incessante; queste persone facevano di tutto per accertarsi che le informazioni che fornivo fossero censurate o rimosse. È nato così il mio interesse nei confronti della struttura e dei meccanismi alla base del gaslighting, della triangolazione, delle campagne diffamatorie, dei legami traumatici, della cecità al tradimento, del trauma da tradimento e del narcisismo nascosto (covert narcissism). Nonostante io non sia uno psicologo né un esperto del settore, vivere personalmente questa esperienza mi ha reso in qualche modo un esperto in materia di narcisismo, in grado di offrire una testimonianza diretta su questo tema. I miei studi mi hanno aiutato a uscire dall’inferno in cui ero finito, portandomi a sviluppare una comprensione di me stesso mai così profonda.

SUSAN STIFFELMAN
Gestire la co-genitorialità con un/a narcisista

Molti credono che il proprio partner sia e resterà sempre il loro migliore amico e alleato. Purtroppo, in alcuni casi, il partner rivela una personalità narcisistica, cosa che rende difficile risolvere anche i conflitti più comuni e banali. Essere sposati o in coppia con una persona altamente egocentrica può essere straziante, soprattutto quando sono coinvolti dei figli. I partner (e i figli) dei narcisisti sono spesso soggetti a comportamenti umilianti e prepotenti. I narcisisti tendono ad avere un bisogno costante di attenzione e di ammirazione e, quando le cose non vanno bene, sono solitamente i partner a essere accusati e a diventare il bersaglio di tutta la rabbia. Rimorsi e scuse sono tipicamente inesistenti perché, a causa della ferita narcisistica, i narcisisti non sono minimamente in grado di ammettere di aver sbagliato: la loro immagine di Sé deve essere impeccabile. Questi comportamenti possono avere un impatto significativo sui figli che, invece, fioriscono quando il genitore è amorevole e sintonizzato. I bambini cresciuti da un genitore narcisista potrebbero sentirsi indegni di essere amati, cercare di costruire il proprio valore personale esclusivamente attraverso i loro successi o essere costantemente trascinati in relazioni burrascose e altamente problematiche. Durante il suo intervento, Susan Stiffelman illustrerà una serie di strategie finalizzate a stabilire confini chiari senza innescare scatti d’ira né situazioni di tensione diffusa, aiutando il bambino a comprendere che non è la causa del comportamento svilente, imprevedibile o deludente del genitore narcisista. Gestendo un programma di supporto mensile insieme a Wendy Behary sulle sfide della co-genitorialità con un/a narcisista, Susan conosce molto bene le sfide e le complessità implicate dal dover crescere un figlio insieme a un genitore altamente egocentrico.

WENDY BEHARY 20 MAGGIO
Sbirciare tra le complessità della personalità narcisistica può suscitare curiosità. Lavorare con un cliente narcisista – individualmente o nel contesto di una terapia di coppia – può suscitare, invece, un profondo senso di inadeguatezza e frustrazione nel terapeuta.

Mantenere un atteggiamento deciso ma flessibile e comprendere i propri trigger personali, oltre alla composizione della personalità narcisistica, aiuta i terapeuti a bypassare i diversi ostacoli posti dal trattamento dei clienti narcisisti, garantendo loro la solidità necessaria per riconoscere (empaticamente) le responsabilità del narcisista. Questo rafforza, inoltre, l’influenza del terapeuta, favorendo la guarigione e il cambiamento duraturo del cliente. Ma come riuscire a raccogliere il coraggio necessario, a mantenere uno stato mentale di sintonizzazione empatica e a coinvolgere efficacemente dei clienti che tendono perlopiù a mettersi sulla difensiva, a negare oppure a umiliare, svalutare, attaccare, distrarre o tentare di ammaliare il terapeuta anziché collaborare e rispettare il piano di trattamento?

Analizzare gli aspetti fondamentali relativi alle esperienze di vita precoci e ai bisogni insoddisfatti di un cliente narcisista è essenziale per formulare una solida concettualizzazione del caso e implementare il trattamento; tuttavia, per molti terapeuti, questo processo si rivela un’ardua impresa in quanto l’aggressività, la presunzione ipocrita, la negazione, la vittimizzazione nevrotica e l’arroganza del narcisista possono rappresentare veri e propri trigger.

Trattare un cliente narcisista – che si tratti di narcisismo manifesto o nascosto – implica la necessità di soddisfarne i bisogni precoci rimasti frustrati, come il bisogno di amore, di accettazione e di empatia, o il bisogno di tollerare la frustrazione e i limiti. A questo si aggiunge la sfida posta dal doverne affrontare gli atteggiamenti prepotenti, critici, passivo-aggressivi, distaccati e vittimistici, nonché i suoi costanti tentativi di ottenere approvazione.

Talvolta, i clienti narcisisti adottano di default comportamenti ipersessuali come ricorrere alla pornografia, avere relazioni sessuali online, ricorrere alla prostituzione, avere relazioni extraconiugali o sviluppare altre ossessioni di natura erotica. Questo porta inevitabilmente alla rottura dell’intimità e impedisce la ricostruzione della fiducia a causa del “trauma da tradimento” vissuto dal partner ferito e dell’atteggiamento supponente del narcisista. Nonostante ciò, quando l’influenza del terapeuta è sufficientemente forte e i partner sono disposti a partecipare attivamente al processo di trattamento – sia individualmente che insieme – guarire la relazione diviene possibile.

La Schema Therapy pone al centro del trattamento un approccio in grado di indebolire i tipici mode di coping del narcisista, nonché i suoi mode critici ed esigenti. Man mano che gli schemi maladattivi del cliente guariscono, nuove risposte adattive sostituiscono quelle dannose. Utilizzando strategie efficaci incentrate sul coinvolgimento emotivo e sulla relazione terapeutica, i terapeuti hanno la possibilità di correggere le esperienze emotive precoci vissute dal narcisista e i pregiudizi che le caratterizzano: tali esperienze sono, infatti, tipicamente associate a una costante richiesta di performance straordinarie, a messaggi confusi che alternano eccessiva indulgenza e senso di inferiorità, all’attaccamento insicuro, alla svalutazione delle emozioni e ad una scarsa definizione di limiti chiari.

OBIETTIVI FORMATIVI:

I partecipanti impareranno a:

  • Concettualizzare l’evoluzione e la costruzione degli atteggiamenti tipici del narcisista.
  • Applicare diverse strategie alla propria pratica clinica, compresi vari adattamenti della tecnica del confronto empatico, tipica della Schema Therapy.
  • Fortificare il legame con il cliente all’interno della relazione terapeutica.
  • Affrontare i mode compensativi e distaccati del cliente narcisista, che lo inducono a razionalizzare in modo rigido e a negare con sdegno i pattern associati alla svalutazione di sé stesso e degli altri.
  • Creare dialoghi personalizzati finalizzati a “far sentire la propria voce” e creare nuove opportunità per accedere alla vulnerabilità e alle emozioni del cliente.
  • Prestare attenzione all’attivazione dei propri schemi e mode; saranno illustrate varie strategie finalizzate ad aiutare i terapeuti a restare dei caregiver decisi, curiosi ed empaticamente sintonizzati.
  • Integrare strategie esperienziali efficaci – ideate per soddisfare i bisogni primari frustrati relativi alla vergogna, alla sfiducia, all’ingiustizia e all’amore/all’accettazione incondizionato/a – all’interno della propria pratica clinica.
  • Gestire i bisogni del partner all’interno della relazione con il narcisista, oberata dalle sfide poste dal narcisismo.

 BEHARY_FotoWENDY BEHARY Psicoterapeuta, Trainer e Supervisore, nonché Fondatrice e Direttrice del Cognitive Therapy Center del New Jersey e co-direttrice (insieme a Jeffrey Young) degli Schema Therapy Institute del New Jersey e di New York City, Wendy Behary ha oltre 25 anni di esperienza in ambito clinico, durante i quali ha ottenuto molteplici certificazioni di livello avanzato. Wendy ha fatto parte della Faculty del Cognitive Therapy Center e dello Schema Therapy Institute di NYC per anni (fino alla fusione con lo Schema Therapy Institute del NJ nel 2012); è stata formata da Jeffrey Young, con cui collabora dal 1989. È, inoltre, membro fondatore e Supervisore presso la Academy of Cognitive Therapy (Aaron T. Beck Institute) e ha precedentemente ricoperto il ruolo di Presidentessa del Comitato Esecutivo della Società Internazionale della Schema Therapy (ISST) nel periodo compreso tra il 2010 e il 2014. Attualmente, ricopre la carica di Presidentessa del Comitato della ISST per i programmi di sviluppo relativi alla Schema Therapy. Co-autrice di svariati capitoli e articoli sulla Schema Therapy e sulla TCC, Wendy è autrice di “Disarmare il narcisista”: tradotto in 10 lingue diverse, la terza edizione del libro è stata pubblicata il 1° ottobre del 2021. Wendy si è specializzata nel trattamento dei narcisisti e delle persone che vivono con loro o si trovano ad averci a che fare. In qualità di autrice ed esperta nell’ambito del narcisismo, ha contribuito alla scrittura di numerosi capitoli – rivolti ai professionisti della salute mentale – sul tema dell’utilizzo della Schema Therapy nel trattamento del narcisismo. Relatrice apprezzata sia a livello nazionale che internazionale, gli argomenti trattati durante i suoi interventi – rivolti sia al pubblico generale che ai professionisti della salute mentale – sono molteplici: dal narcisismo alle relazioni, dalla gestione della rabbia alle strategie per relazionarsi con persone difficili, sino alla risoluzione dei conflitti interpersonali. Nell’ambito della sua pratica clinica, Wendy lavora principalmente con i narcisisti e i loro partner/le persone che hanno a che fare con loro; si occupa inoltre di questioni relative alla genitorialità e di coppie con problemi relazionali. Si occupa, infine, di coaching individuale per migliorare la capacità di affrontare un colloquio, il public speaking e le abilità interpersonali.

RANDI KREGER Sin dal 1995, quando scoprì che sia i suoi genitori che l’ex partner soffrivano di questi disturbi, Randi Kreger si è dedicata attivamente allo studio degli effetti del disturbo narcisistico e del disturbo borderline di personalità sui familiari dei soggetti con simili disturbi, sviluppando strategie per aiutare le famiglie a gestirne e superarne le ripercussioni negative. Il suo primo libro (scritto insieme a Paul Mason), “Stop Walking on Eggshells” (lett. “Smetti di camminare sulle uova”) ha venduto oltre 1,2 milioni di copie ed è stato tradotto in 14 lingue. Randi è, inoltre, co-autrice (insieme a Bill Eddy) del libro “Splitting: Protecting Yourself While Divorcing Someone with Borderline or Narcissistic Personality Disorder”. Relatrice internazionale, Randi ha tenuto vari interventi rivolti alle famiglie e ai clinici, in occasione di incontri organizzati da organizzazioni come la National Education Alliance for Borderline Personality Disorder, la New England Personality Disorders Association, e la casa editrice Seiwa Shoten Publishers in Giappone. Molto presente sui media, ha realizzato un sito web (www.StopWalkingOnEggshells.com) contenente numerose informazioni sul disturbo narcisistico di personalità e ha creato una comunità online di supporto alle famiglie chiamata “Welcome to Oz”.

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERANINA BROWN (EdD, LPC, NCC) è docente universitaria e ricercatrice presso la Old Dominion University a Norfolk, in Virginia, negli Stati Uniti. Membro onorario della American Group Psychotherapy Association e membro della American Psychological Association, ha conseguito il dottorato presso il College of William and Mary e, nel corso della sua carriera, ha ricoperto varie cariche prestigiose, di cui ne elenchiamo alcune: è stata Presidentessa della Mid-Atlantic Group Psychotherapy Association, Segretaria generale della American Group Psychotherapy Association, Presidentessa della Divisione APA n° 49 (Società per la Psicologia e la Psicoterapia di gruppo) e Presidentessa del Group Council. Nina scrive e pubblica attivamente libri sulla Psicoterapia di gruppo e sul narcisismo. Della trentina di libri che ha pubblicato fino a oggi, sono dieci quelli dedicati al tema del narcisismo: “The Destructive Narcissistic Pattern” “Unraveling Narcissism” “Children of the Self-absorbed” (tre edizioni e traduzione in cinese, olandese, tedesco, polacco, coreano e ceco); “Children of Self-absorbed Aging Parents”; “Coping with Infuriating, Mean, Critical People”; “Coping with Your Partner’s Jealousy”; “Loving the Self-absorbed”; “Working with the Self-absorbed”.

 

RZ headshot blue dress low rez Nov 2018REBECCA ZUNG Rebecca Zung è un’Esperta di Narcisismo specializzata in strategie di negoziazione con i narcisisti. È, inoltre, una nota YouTuber (i suoi video hanno ottenuto oltre 20 milioni di visualizzazioni in meno di 2 anni) nonché uno dei più influenti avvocati negli Stati Uniti: la sua carriera in ambito legale ha ricevuto importanti riconoscimenti da varie riviste del settore (U.S. News & World Report l’ha inserita nella categoria “Best Lawyer in America” mentre Trend Magazine l’ha inserita nel gruppo “Legal Elite”), nonché da parte dei colleghi e del sistema giudiziario americano (ha raggiunto, infatti, il più importante riconoscimento conferito agli avvocati dalla società Martindale Hubbel, ottenendo lo status di “AV preeminent” nell’ambito del diritto di famiglia). È autrice di numerosi bestseller negli Stati Uniti, tra cui “Negotiate Like You M.A.T.T.E.R.: The Sure Fire Method to Step Up and Win” (con una prefazione a cura di Robert Shapiro) e “Breaking Free: A Step-by-Step Divorce Guide for Achieving Emotional, Physical, and Spiritual Freedom”. Le sue apparizioni mediatiche sono numerose e molto richieste: è apparsa spesso in televisione (partecipando a programmi come Dr. Drew, NPR Talk Radio, Good Day New York e CBS Los Angeles) e ha pubblicato articoli su importanti riviste come Extra, Forbes, Huffington Post, Newsweek, Time. Oggi vive e lavora a Los Angeles, dove continua a seguire il suo celebre canale Youtube. Oltre alle frequenti apparizioni mediatiche, le attività di Rebecca comprendono la creazione di podcast, articoli e programmi on-demand come “S.L.A.Y. Your Negotiation™ with a Narcissist”, “SLAY the Narcissist in Family Court” (che uscirà a breve) e le masterclass sul divorzio “Breaking Free™”

 

giancarlo-dimaggioGIANCARLO DIMAGGIO Psichiatra e Psicoterapeuta, Giancarlo Dimaggio vive e lavora a Roma presso il Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale. Ha pubblicato oltre 200 articoli e capitoli di libri in lingua inglese; è co-autore di 7 libri in inglese, tra cui: “Metacognitive Interpersonal Therapy: Body, Imagery and Change” (2020, Routledge) e “Metacognitive Interpersonal Therapy for Personality disorders” (2015, Routledge), nonché co-redattore del libro “Integrated treatment for personality disorders” (2016, Guilford). È caporedattore del Journal of Clinical Psychology: In Session, nonché direttore associato senior del Journal of Psychotherapy Integration e direttore associato della rivista Psychology and Psychotherapy: Theory, Research & Practice. La Terapia Metacognitiva Interpersonale o Metacognitive Interpersonal Therapy (MIT) ha ricevuto supporto empirico in Italia, Australia, Spagna e Danimarca ed è applicata anche in Norvegia e Portogallo.

 

KEITH CAMPBELL (Ph.D.) è Professore di Psicologia presso la University of Georgia, nonché autore di oltre 200 articoli scientifici e svariati libri, tra cui: “The Narcissism Epidemic: Living in the Age of Entitlement” (scritto insieme a Jean Twenge) e “The New Science of Narcissism”. Le sue ricerche sul narcisismo sono state citate da USA Today, Newsweek, e il New York Times; inoltre, ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive americane: dal Today Show alla Joe Rogan Experience. Keith è anche autore della nota lezione sul narcisismo pubblicata dalla piattaforma TED-Ed. Riguardo ai suoi studi e alla sua formazione, ha conseguito la laura triennale (BA) presso la University of California a Berkeley; la laurea magistrale (MA) presso la San Diego State University e il dottorato (Ph.D.) presso la University of North Carolina a Chapel Hill. Dopo aver conseguito il dottorato, ha lavorato presso la Case Western Reserve University. Vive attualmente nella città di Athens, in Georgia, con sua moglie e le sue figlie.

 

mark vicenteMARK VICENTE Autore, speaker e scrittore/regista/produttore pluripremiato, Mark Vicente ha fatto parte del team creativo che ha lanciato il docu-film dal successo inaspettato “What the Bleep Do We Know?!”. Dopo aver studiato cinema e teatro, Mark si è specializzato in regia e cinematografia e, all’età di 26 anni, è diventato uno dei più giovani esponenti a dirigere un grande progetto cinematografico. Nel corso dei 12 anni successivi, ha continuato a dirigere numerosi film, documentari e spot pubblicitari, per poi scoprire di avere in sé un profondo desiderio di raccontare – attraverso la regia – storie mai raccontate prima. Sin da giovanissimo, infatti, essendo stato testimone delle violenze in Sudafrica (il suo Paese d’origine), aveva iniziato rimettere in discussione tutta una serie di convinzioni relative al comportamento umano, alla moralità, alla cosmologia, all’esistenzialismo e al misticismo. Attraverso l’unione tra il suo amore per la scienza, la filosofia e il cinema, Mark ha sempre sognato di dirigere film in grado di ispirare e stimolare il pensiero critico, sogno che ha iniziato a realizzarsi con la creazione del docu-film “What the Bleep Do We Know?!”. Inoltre, la sua lotta contro gli esponenti della setta NXIVM – di cui ha denunciato i crimini – è stata inserita all’interno della docu-serie “The Vow” prodotta dalla HBO. La lotta disperata per abbandonare, insieme a sua moglie, la setta NXIVM e denunciarne i crimini ha spinto Mark a interessarsi sempre di più a storie di denuncia relative ad ambienti altamente controllanti e coercitivi. La sua autobiografia verrà pubblicata a breve. Inoltre, Mark si sta occupando della produzione di un documentario sul narcisismo maligno e le sue strategie di abuso.

 

STIFFELMAN_FotoSUSAN STIFFELMAN Terapeuta specializzata nel lavoro con le coppie, le famiglie e i bambini, nonché una Trainer e una Relatrice molto apprezzata. Uno dei suoi principali interessi è quello di offrire strategie ai genitori per aiutarli a gestire le reazioni dei propri figli a prescindere dai loro comportamenti, in modo che possano porsi come guide calme e sicure di sé, diventando il “capitano della nave” che il bambino rispetta e con cui collabora, in cui può confidare e da cui può ricevere conforto. Susan è autrice del libro: “Parenting Without Power Struggles: Raising Joyful, Resilient Kids While Staying Cool, Calm and Connected and Parenting with Presence: Practices for Raising Conscious, Confident, Caring Kids” (Edizione Eckhart Tolle). Inoltre, organizza corsi online per genitori provenienti da tutto il mondo, approfondendo argomenti come “crescere i gemelli”, “adolescenti e genitorialità nell’era digitale”, “crescere fratelli e sorelle”, etc. Gli ospiti che hanno preso parte ai suoi corsi includono note personalità come Byron Katie, il Dott. Dan Siegel, Alanis Morissette, la Dott.ssa Jane Goodall e Arianna Huffington. Insieme a Wendy Behary, Susan guida un gruppo di supporto mensile relativo alla co-genitorialità con un/a narcisista. Per molti anni, Susan ha collaborato con la rivista Huffington Post, offrendo consigli settimanali sul tema della genitorialità, e ha curato la rubrica “Chiedi al terapeuta” sul sito Grandparents.com. Il suo lavoro è stato più volte citato dai media: dalla partecipazione al Today Show, alle pubblicazioni sul New York Times e il Wall Street Journal, il lavoro di Susan è stato spesso oggetto di articoli e interviste televisive e radiofoniche. Molto apprezzata come Relatrice, Susan ha tenuto svariati workshop, collaborando con aziende come Google, numerose associazioni di genitori (dal Senegal a Parigi) e innumerevoli istituzioni nel mondo dell’istruzione. Il suo background multisfaccettato rende le sue presentazioni affascinanti e uniche.

Curriculum

11 Lessons14h 56m 55s

Webinar

Giorno 1 – 1 Wendy Behary01:25:28
Giorno 1 – 2 Randi Kreger00:46:56
Giorno 1 – 3 Nina Brown01:56:35
Giorno 1 – 4 Rebecca Zung01:08:57
Giorno 1 – 5 Panel00:44:08
Giorno 2 – 1 Giancarlo Dimaggio01:02:53
Giorno 2 – 2 Keith Campbell01:19:55
Giorno 2 – 3 Mark Vicente01:22:03
Giorno 2 – 4 Susan Stiffelman01:34:43
Giorno 2 – 5 Panel00:50:46
Giorno 3 – 1 Wendy Behary02:44:31

Student Feedback

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Reviews (6)

buono , interessante

A parte la prima lezione tutte le altre non sono fruibili a causa delle interferenze audio che non permettono di poter sentire alcunché

Ottima esperienza

interessante

Corso molto interessante per la varietà di punti di vista e la ricchezza di spunti.

Ottima esperienza per approcciare tale patologia in un approccio integrato

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EVENTO IN EVIDENZA

Evento dal vivo a Roma

Da Ven 30 Settembre a Dom 2 Ottobre 2022

Attaccamento e Trauma: Le nuove frontiere della ricerca e della pratica clinica
a cura di Suzette A. Boon, Mary Jo Barrett, Diana Fosha, Roger Solomon, Vincenzo Caretti, Elizabeth Warner, Jonathan Baylin, Skip Rizzo, Alessandro Carmelita, Marina Cirio, Ronald D. Siegel, Christiane Sanderson, Deb Dana

Potrai ricevere sino a 145 crediti ECM